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Diagnosi: quali criticitร ?


Che cosa si intende per โ€œ๐—ฑ๐—ถ๐—ฎ๐—ด๐—ป๐—ผ๐˜€๐—ถโ€? In psicologia essa viene intesa come ๐—ฝ๐—ฟ๐—ผ๐—ฐ๐—ฒ๐˜€๐˜€๐—ผ che consente di identificare il ๐—ณ๐˜‚๐—ป๐˜‡๐—ถ๐—ผ๐—ป๐—ฎ๐—บ๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ผ ๐—ฝ๐˜€๐—ถ๐—ฐ๐—ต๐—ถ๐—ฐ๐—ผ del paziente.


Nonostante la ๐—ฑ๐—ถ๐—ฎ๐—ด๐—ป๐—ผ๐˜€๐—ถ sia un ๐—ฝ๐—ฟ๐—ผ๐—ฐ๐—ฒ๐˜€๐˜€๐—ผ ๐—ณ๐—ผ๐—ป๐—ฑ๐—ฎ๐—บ๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ฎ๐—น๐—ฒ che consente di determinare la ๐—ฐ๐—ผ๐—ป๐—ฑ๐˜‚๐˜‡๐—ถ๐—ผ๐—ป๐—ฒ della ๐—ฐ๐˜‚๐—ฟ๐—ฎ con il paziente e il ๐—ฑ๐—ถ๐—ฎ๐—น๐—ผ๐—ด๐—ผ tra ๐—ฝ๐—ฟ๐—ผ๐—ณ๐—ฒ๐˜€๐˜€๐—ถ๐—ผ๐—ป๐—ถ๐˜€๐˜๐—ถ, essa rischia di favorire un ๐—ฒ๐˜๐—ถ๐—ฐ๐—ต๐—ฒ๐˜๐˜๐—ฎ๐—บ๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ผ, per cui il paziente si ritrova inserito allโ€™interno di una rigida ๐—ฐ๐—ฎ๐˜๐—ฒ๐—ด๐—ผ๐—ฟ๐—ถ๐—ฎ ๐—ฑ๐—ถ๐—ฎ๐—ด๐—ป๐—ผ๐˜€๐˜๐—ถ๐—ฐ๐—ฎ.


Tramite quella specifica categoria, egli si trova a ๐—ฐ๐—ผ๐—ถ๐—ป๐—ฐ๐—ถ๐—ฑ๐—ฒ๐—ฟ๐—ฒ esattamente con il proprio ๐—ฑ๐—ถ๐˜€๐˜๐˜‚๐—ฟ๐—ฏ๐—ผ.


In questo modo, si andrebbe a perdere la ๐—ฐ๐—ผ๐—บ๐—ฝ๐—น๐—ฒ๐˜€๐˜€๐—ถ๐˜๐—ฎฬ€ della persona che il terapeuta si trova davanti, cioรจ tutte quelle caratteristiche che la identificano in quanto ๐˜‚๐—ป๐—ถ๐—ฐ๐—ฎ e ๐—ถ๐—ฟ๐—ฟ๐—ถ๐—ฝ๐—ฒ๐˜๐—ถ๐—ฏ๐—ถ๐—น๐—ฒ.


Di conseguenza, il terapeuta non potrร  che provare ๐—ฑ๐—ถ๐˜€๐˜๐—ฎ๐—ป๐˜‡๐—ฎ rispetto al ๐—บ๐—ฎ๐—น๐—ฒ๐˜€๐˜€๐—ฒ๐—ฟ๐—ฒ del ๐˜€๐—ผ๐—ด๐—ด๐—ฒ๐˜๐˜๐—ผ, che rischierร  di sentirsi trattato in modo ๐—ถ๐—บ๐—ฝ๐—ฒ๐—ฟ๐˜€๐—ผ๐—ป๐—ฎ๐—น๐—ฒ.


Il desiderio di arrivare immediatamente ad una diagnosi puรฒ, inoltre, compromettere lโ€™๐—ฒ๐˜€๐—ฝ๐—น๐—ผ๐—ฟ๐—ฎ๐˜‡๐—ถ๐—ผ๐—ป๐—ฒ di altri ๐—ฎ๐˜€๐—ฝ๐—ฒ๐˜๐˜๐—ถ di vita del soggetto, che potrebbero condurre alla scoperta di ๐—ป๐˜‚๐—ผ๐˜ƒ๐—ฒ ๐—ฐ๐—ฟ๐—ถ๐˜๐—ถ๐—ฐ๐—ถ๐˜๐—ฎฬ€, inizialmente non emerse.


In aggiunta, non sempre il ๐—บ๐—ฎ๐—น๐—ฒ๐˜€๐˜€๐—ฒ๐—ฟ๐—ฒ del soggetto รจ definibile con una diagnosi precisa: il piรน delle volte i pazienti hanno delle ๐˜๐—ฒ๐—ป๐—ฑ๐—ฒ๐—ป๐˜‡๐—ฒ che si possono ๐—ฟ๐—ถ๐—ฐ๐—ผ๐—น๐—น๐—ฒ๐—ด๐—ฎ๐—ฟ๐—ฒ ad unโ€™๐—ฎ๐—ฟ๐—ฒ๐—ฎ ๐—ฝ๐—ฎ๐˜๐—ผ๐—น๐—ผ๐—ด๐—ถ๐—ฐ๐—ฎ, nella quale non rientrano totalmente.


Proprio per questo, per quanto la diagnosi sia un ๐—ผ๐˜๐˜๐—ถ๐—บ๐—ผ ๐˜€๐˜๐—ฟ๐˜‚๐—บ๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ผ di cui dispone lo ๐—ฝ๐˜€๐—ถ๐—ฐ๐—ผ๐—น๐—ผ๐—ด๐—ผ/๐—ฝ๐˜€๐—ถ๐—ฐ๐—ผ๐˜๐—ฒ๐—ฟ๐—ฎ๐—ฝ๐—ฒ๐˜‚๐˜๐—ฎ, รจ importante fin da subito ricordarsi della sua ๐—ณ๐˜‚๐—ป๐˜‡๐—ถ๐—ผ๐—ป๐—ฒ e non rischiare che diventi a tutti i costi uno degli scopi del percorso terapeutico.


Il fine ultimo rimane il ๐—ฏ๐—ฒ๐—ป๐—ฒ๐˜€๐˜€๐—ฒ๐—ฟ๐—ฒ del ๐—ฝ๐—ฎ๐˜‡๐—ถ๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ฒ, che avviene, in primis, tramite la ๐—ฟ๐—ฒ๐—น๐—ฎ๐˜‡๐—ถ๐—ผ๐—ป๐—ฒ di ๐—ฐ๐˜‚๐—ฟ๐—ฎ.

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