L'eco-Ansia: di cosa si tratta?

🗣️Possiamo definire l’eco-ansia come la sensazione generalizzata che le basi ecologiche dell’esistenza siano in procinto di crollare.


❗️Nonostante non sia ancora considerata un disturbo d’ansia, ma piuttosto una reazione comprensibile alla gravità della crisi ecologica, l’APA (American Psychiatric Association) l’ha definita una “paura cronica del destino ambientale”.


🔎 Esiste un’ampia gamma di condizioni soggettive in reazione al futuro del nostro pianeta: ansia generalizzata, cattivo umore, terrore, rabbia, insonnia, fino a sfociare in attacchi di panico, fatalismo, depressione, aumento del rischio suicidario e del consumo di sostanze.


🌍 Un’altra conseguenza della crisi climatica è visibile nella scelta di molte persone di non avere figli a causa della futura scarsa qualità della vita .


👍🏻Generalmente l’eco ansia non ha età ma i soggetti maggiormente esposti sono i giovani della generazione Z (i nati tra il 1997 e il 2012), la più informata e che ha più futuro da vivere di tutti.


⚠️L’eco-ansia potrebbe essere un problema quando è paralizzante, nonché quando diventa il centro delle nostre preoccupazioni giornaliere, tanto da poter sfociare in ansia. In questo caso è importante chiedere aiuto poiché potrebbe trattarsi di una problematica più ampia.


♻️Al contrario, l’eco ansia potrebbe essere vista come una risorsa che stimola il soggetto a mettere in pratica comportamenti pro-attivi che possano farci sentire utili a contrastare il futuro temuto.


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