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Il trauma: quali tipologie?

🗣️Continuiamo a parlare del trauma, analizzando le varie tipologie.

👉Sono varie le esperienze che possono rappresentare un 𝐭𝐫𝐚𝐮𝐦𝐚 𝐩𝐬𝐢𝐜𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐜𝐨 per l'individuo. Il tipo di trauma che la persona sperimenta è solo uno dei tanti fattori che determinano l'impatto del trauma stesso e la probabilità che si sviluppi un 𝐝𝐢𝐬𝐭𝐮𝐫𝐛𝐨.

🔎Riferendosi in particolare all'impatto delle diverse tipologie di traumi sullo sviluppo, la psichiatra americana Lenore Terr (1995) ha suddiviso il trauma in "Tipo I" e"Tipo II".

❗️I traumi di 𝐭𝐢𝐩𝐨 𝐈 sono eventi singoli, estremamente minacciosi per la vita dell’individuo come ad esempio: guerre, stupro, rapimento, aggressioni, disastri naturali. Il ricordo di questi traumi può essere completo, frammentato o completamente rimosso.

‼️I traumi di 𝐭𝐢𝐩𝐨 𝐈𝐈 invece sono alcune esperienze quotidiane che non minacciano la vita dell’individuo ma disturbano il soggetto. Alcuni esempi sono umiliazioni subite, delle interazioni brusche con delle persone significative durante l’infanzia oppure carenza di sintonizzazione e cure emotive o fisiche da parte di caregiver primari.


👤Un’altra differenza è quella tra 𝐢 𝐭𝐫𝐚𝐮𝐦𝐢 𝐢𝐧𝐝𝐢𝐯𝐢𝐝𝐮𝐚𝐥𝐢 𝐞 𝐢 𝐭𝐫𝐚𝐮𝐦𝐢 𝐜𝐨𝐥𝐥𝐞𝐭𝐭𝐢𝐯𝐢. I primi

possono essere ad esempio rapine, furti, molestie o violenze sessuali, incidenti lavorativi

o automobilistici, lutti traumatici, interruzioni di gravidanza volontaria o involontaria,

diagnosi mediche sfavorevoli, abusi e trascuratezze, neglect.


👥I traumi collettivi, invece, possono essere, ad esempio catastrofi naturali (maremoti o tsunami,

terremoti, eruzioni vulcaniche, ecc.), catastrofi tecnologiche (incidenti sul lavoro, incidenti

legati alla radioattività o altri fenomeni inquinanti, incidenti con i mezzi di trasporto,

crollo di edifici, ponti, monumenti o altre strutture) e catastrofi sociali (terrorismo, guerre,

pandemia, carestie, esodi e immigrazione di massa) (Onofri, 2005).


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