Serve ancora l'acqua per bollire gli spaghetti? Un talk su quello che (non) lasciamo ai nostri figli



“Serve ancora l’acqua per bollire gli spaghetti?” potrebbe essere il titolo di un dipinto di Magritte. Questa provocazione è il segno dell’epoca attuale e del suo disagio, che si manifesta soprattutto nell’incapacità transgenerazionale di trasmettere ai giovani il “saper interpretare” cosa accade a sé e all’altro, oltre a un “saper fare” condiviso. Come costruire e promuovere contesti in cui tramandare le eredità del saper stare al mondo, all’interno di una storia collettiva?

Quale posto occupa oggi l’adulto? Ci sono saperi che Internet ancora non può trasmettere?

Secondo alcune ricerche i più giovani mediamente non sanno cucinare e nemmeno interpretare i simboli della lavatrice, mentre maturano capacità informatiche molto specifiche in perfetta solitudine. La trasmissione delle competenze utili a saper “stare al mondo” è affidata ai tutorial di YouTube e ai format televisivi.

La funzione dell’altro si sta dunque estinguendo?


PERCHÈ PARTECIPARE: Un dialogo fra psicologi e psicoterapeuti che supera il conflitto fra tradizionalismo e progresso, riportando l’attenzione sui bisogni degli esseri umani e sui processi sociali che hanno accompagnato le ultime innovazioni. Per capire “che cosa manca”, per costruire un’eredità fruibile.

Le istituzioni sociali, tra cui famiglia e scuola, possono essere aiutate a ritrovare la propria funzione orientante e di preparazione alla collettività.

Quale eredità esistenziale è ancora possibile sintetizzare tra passato-presente-futuro per passare alle nuove generazioni il senso dello stare al mondo?

La psicoanalisi, e con essa le scienze umane, che degli enigmi fanno virtù, possono ancora esprimersi su questa complessità: Riccardo Marco Scognamiglio, psicologo psicoterapeuta e psicoanalista, verrà coinvolto in un frizzante dialogo sul tema con Alessia Leoni, psicologa psicoterapeuta, e Andrea Zoccarato, psicologo e psicosomatologo. A partire da esempi e da storie tratte dalla pratica clinica e dalle proprie esperienze di vita, analizzeranno i vissuti che costellano la Nuova Era Oscura (Bridle, 2018), esponendo la possibilità di uneredità diversa da quella effimera del web, in cui recuperare le coordinate per vivere e trasmettere una cultura sull’affettività.

La conferenza si svolgerà il 25 febbraio alle 18:30 presso la sala Dragoni, in via Magenta 3 a Gallarate (VA) o in streaming previa iscrizione al link: https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSfX6s9pJ1QR9l2s8VH8kkwaNxyIHdxJg3Xc5TfXVc5Qpjqbdw/viewform




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